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Il TAR ripercorre quanto disposto dall’art. 49 del nuovo Codice dei Contratti, escludendo un nuovo affidamento allo stesso operatore Il divieto di nuovo affidamento all’operatore uscente si applica anche nel caso in cui il precedente appalto sia stato affidato a una società in house, ai sensi dell’art. 49, comma 2, del d.Lgs. n. 36/2023 (Nuovo Codice dei Contratti Pubblici). Principio di rotazione: no al riaffidamento alla stessa società in house A confermarlo è il TAR Basilicata con la sentenza del 21 dicembre 2023, n. 738, con cui ha confermato l’esclusione da una procedura di gara di una società in house a cui era stato precedentemente affidato il servizio oggetto dell’appalto. La questione riguarda un affidamento sottosoglia di 3Leggi

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Dal 1° gennaio 2024 gli appalti saranno tutti in digitale. Anac, in vista della novità, ha pubblicato un avviso con delle FAQ. Entro il 31 gennaio le Centrali di Committenza e le Stazioni Appaltanti già qualificate devono accedere all’applicativo e comunicare la disponibilità di piattaforme di approvvigionamento digitale certificate di cui agli articoli 25 e 26 del Codice di proprietà o anche per il tramite di contratti di servizio con soggetti terzi Per farlo è necessario collegarsi al sito Anac, sezione AUSA. Il servizio AUSA consente l’iscrizione all’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti e l’aggiornamento, almeno annuale, dei rispettivi dati identificativi. l servizio Qualificazione consente l’invio dellaLeggi

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RISCHI PER CHI PERCEPISCE LA NASPI MA SVOLTE ATTIVITÀ IRREGOLARE: LA CONDOTTA INTEGRA DUE REATI. LA CASSAZIONE HA CONFERMATO LA CONDANNA PER UN UOMO CHE HA PERCEPITO LA NASPI NONOSTANTE UN LAVORO IRREGOLARE NON DICHIARATO. Non è raro trovarsi dinanzi a situazioni di persone formalmente senza lavoro che, pur di continuare a percepire la Naspi, ossia l’assegno di disoccupazione, sono disposte a lavorare in modo irregolare fino a quando non scade l’ammortizzatore sociale. Ma cosa rischia chi prende la disoccupazione e lavora in nero? Questa condotta può essere considerata reato e quali sono le pene previste dalla legge? La risposta è contenuta in una recente pronuncia dellaLeggi

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Auguri alla bella giovane Signora per i suoi 91 anni…travertino, marmo, vita, l’unica vera rivoluzione mediterranea, sogni, in un territorio meraviglioso, mare, collina, isole e montagne…e dopo sei mesi dalla sua Fondazione, fu Inaugurata, oggi 140mila abitanti… “Ama il tuo sogno, seppur ti tormenta”. (Gabriele D’Annunzio)Leggi

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Il patronato può essere ritenuto responsabile per errori nell’esecuzione di mandati, come sottolineato dalla Cassazione. Anche i più esperti possono commettere errori. Questo può accadere ai Caf, ai patronati, o ad altri soggetti professionali che offrono assistenza nel campo previdenziale e sociale. Immaginiamo il caso di un cittadino che si affidi a uno di tali enti per inoltrare la domanda di pensione all’Inps e, a causa di un errore nella trasmissione, subisca un ritardo nell’ottenimento della pensione. Una recente decisione della Cassazione ha chiarito quali sono le responsabilità dei patronati in situazioni di questo tipo, evidenziando le implicazioni che eventuali errori possono avere dal punto di vista giuridico. SeLeggi

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Con delibera del Comitato esecutivo numero 94 del 29 novembre 2023 il Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro ha proceduto all’assunzione a tempo indeterminato di un tecnico profilo professionale A. Su proposta del direttore unico del Consorzio, si è provveduto ad assumere l’ingegnere Pierpaolo Migliarino a chiamata diretta. Questo perché pur essendo il Consorzio un ente pubblico economico, si legge sull’atto, lo Statuto vigente non prevede l’obbligo per l’Ente di assumere i propri dipendenti, appartenenti a qualsiasi categoria, per pubblico concorso. L’ obbligo di assumere mediante pubblico concorso inoltre non è previsto neppure dai contratti collettivi di lavoro. Per quanto riguarda, infatti, il personaleLeggi

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Non per tutti. Storie di rabbia e ordinario sconforto. Leggere di un’assunzione in un Ente pubblico, di un giovane molisano, laureato, sicuramente preparato, per lavorare in una regione dove tantissimi altri ragazzi sono costretti a andare altrove per provare a farsi un futuro, è sicuramente cosa bella da sapere. Infatti lo è, perché non tutti i giorni, si vede un Ente pubblico, in questo caso il Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro, che delibera la proposta di inserire nel proprio organico, una figura tecnica di ingegnere. Viene da pensare a quanti giovani laureati, preparati e desiderosi di restare nella propria regione, magari nella propriaLeggi

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