Azienda Faunistica di Pozzilli. Un’altra iniziativa che si perde!

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“Con disappunto evidenzio che all’Azienda Faunistico Venatoria di Pozzilli è stata revocata la concessione regionale che determina, così, la fine di un’attività con finalità naturalistiche, faunistiche sportive e non ultimo turistiche, protrattesi per molti anni, e per di più, senza nessun costo per la comunità. Leggendo le motivazioni che hanno indotto la Giunta Regionale a revocare la concessione, non può non balzare all’evidenza il mancato rispetto di alcuni parametri contenuti nel Regolamento regionale che determina il numero di iscritti e le modalità di poter far parte di un’Azienda Faunistica Venatoria. Una situazione che non consente, purtroppo, a quella di Pozzilli, di poter continuare nella sua attività, ma sulla questione vi sono delle considerazioni che né il Regolamento Regionale, né la Regione stessa prevedono, e tali variabili potrebbero, anzi, dovrebbero essere ampiamente considerate, dato che il problema riguarda il particolare momento di crisi congiunturale che, per questo settore, come in tanti altri, ha ridotto il numero di appassionati e quindi i potenziali iscritti a questo tipo iniziativa. Una ulteriore dimostrazione di ciò, è la richiesta della stessa Azienda Faunistica di Pozzilli alla Regione Molise, di rivedere i parametri riguardanti proprio il numero minimo di iscritti, tra residenti e non, che poteva, e poi, di fatto lo è stato, rappresentare un problema vitale per il futuro della stessa Azienda e di altre nelle stesse condizioni. Dispiace, dunque, registrare un’ennesima debolezza del sistema che non tiene conto delle reali situazioni e necessità di piccole comunità che dimostrano, nonostante il momento economicamente difficile, una encomiabile voglia di fare. Mi rendo conto che non si è potuto fare altro che constatare lo stato delle cose e applicare la legge, ma spero che quanto accaduto possa significare non la fine di una gloriosa attività sociale, bensì l’inizio di altre ancora più significative, con la consapevolezza che la politica, le istituzioni, siano sempre meno distanti dai veri problemi, e che trovino le soluzioni giuste, non quelle che, seppur legali, sono solamente ovvie.”

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