Expo 2015. Agroalimentare, settore da potenziare anche in Molise

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1394234_10201827913680098_7556789089888713837_nConvegno AGROALIMENTARE LA CARTA VINCENTE ? Sala convegni “Castello Pandone” VENAFRO

 

Il quadro offerto dall’attuale situazione economica del Molise presenta un quadro con luci ed ombre, in un contesto generale, nazionale e mondiale, di incertezza e di profondi cambiamenti. Per una regione come la nostra, per la sua collocazione geografica e per le sue dimensioni, i rischi connessi alla crisi, sollecitano un impegno particolare di analisi e di riflessione seria per poter cogliere le opportunità di crescita che ci vengono offerte.

Mossi da questa convinzione dobbiamo lavorare per compiere quel passo ulteriore di approfondimento, verso quelle risorse su cui la Regione dovrà puntare per rispondere alle sfide attuali. Una di queste è il territorio inteso come risorsa da mettere in valore per garantire uno sviluppo economico e  sociale solido e sostenibile. Per il Molise, alcuni elementi distintivi sono rappresentati da un paniere di offerta di buona qualità, anche se, va detto, dobbiamo sforzarci sempre di più, per valorizzare i prodotti agroalimentari, attraverso politiche di promozione e tutela dell’origine.

Infatti, nonostante la nostra tradizione produttiva di qualità e quella della presenza di numerose tipicità enogastronomiche, il Molise propone solo pochi marchi di tutela comunitari. Dobbiamo lavorare in questo senso tenendo presente che il settore dell’agroalimentare, rappresenta da sempre uno degli elementi più importanti del paniere Made in Italy, strategico per l’economia del nostro Paese e per promuovere l’immagine dell’Italia all’estero. Se questo è vero, ancora di più ciò vale per il Molise. La nostra regione dovrà assumere un ruolo diverso da quello del passato, senza le logiche di sussistenza e con molte novità e innovazioni in un rapporto proficuo con la ricerca, senza entrare nelle imprese, ma accompagnandole nella costruzione delle opportunità puntando sulle nostre autentiche peculiarità.

A questo consegue che le azioni di programmazione e quindi quelle degli investimenti dei fondi europei, vanno fatte tenendo presente le esigenze delle imprese agricole stesse, che sono la componente essenziale per caratterizzare i prodotti agroalimentari tipici e tradizionali locali. Per queste ragioni gli sforzi devono convergere verso la promozione anche delle peculiarità legate alla natura, all’ospitalità, per essere il traino  della ripresa e per offrire soluzioni innovative nella gestione del marketing turistico regionale. Sotto questo aspetto si sta già lavorando anche perché dare notorietà al Molise, per esempio attraverso la straordinaria vetrina che ci offre l’Expo 2015, ci impegna a dare il massimo delle nostre capacità, in linea con la Programmazione 2014-2020 che punta alla promozione delle filiere dei prodotti di qualità, della cultura, dei paesaggi rurali tradizionali e all’incremento del livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi.

Il nostro territorio con le sue eccellenze agroalimentari, frutto di una tradizione antica e legata all’utilizzo intelligente della terra, ha l’occasione imperdibile di presentarsi al mondo con un paniere di qualità che oggi i mercati cercano e che noi abbiamo e dobbiamo valorizzare, per poter fare rete tra i produttori per essere competitivi e attenti alla qualità di ciò che si porta sulle tavole dei cittadini. La nuova programmazione europea dovrà essere utilizzata al meglio per favorire le potenzialità produttive del Molise, le attrattive culturali e turistiche che dobbiamo essere capaci di collocare nella filiera dello sviluppo sostenibile, salvaguardando l’ambiente per poter rispettare la natura, guardando ad essa come elemento essenziale per la crescita delle nuove generazioni.”

 

 

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